FABBRICA BORRONI

Cerca

Vai ai contenuti

Elisabetta Di Sopra

archiviarti

archiviarti

ELISABETTA DI SOPRA

curriculum / mostre ---------- link ai video


Il mondo femminile viene indagato nei video di Elisabetta di Sopra, i quali propongono la rielaborazione dell'esperienza di vari aspetti della vita muliebre, a partire dall'infanzia, fino ad arrivare all'età adulta. Perciò nel flusso delle immagini che l'artista ci propone, si scorgono bambine che mostrano fin dalla tenera età la loro vena femminile, ma anche giovani che si fanno intrecciare i capelli da mani di donne più anziane e sapienti, donne alle prese con la maternità, oltre che la visione finale e suggestiva di una salma emblematica della "bona mors", come nel caso di Sugar Dead.
Questo video in particolare mi ha affascinata e incuriosita. Il concept dell'opera nasce dalla rielaborazione dell'esperienza di un lutto familiare che ha profondamente colpito l'artista, la quale, però, ha saputo trarre dal dolore delle riflessioni positive, suggerendole come la morte possa essere un evento molto doloroso per coloro che erano particolarmente vicini al/alla defunto/a, ma come al tempo stesso essa sia un processo tanto inevitabile quanto naturale, e possa essere letta in chiave di ricongiungimento della persona con la pace e la tranquillità tanto desiderate ma spesso irraggiungibili, ed anche con la natura stessa, della quale il corpo del defunto diventa panteisticamente una parte inscindibile, un tutt'uno.
Il corpo femminile che appare nel video, è una scultura di dimensioni naturali realizzata interamente in zucchero, presentata in occasione della collettiva "Nuove Figure 3" tenutasi a San Servolo, dall'11 Giugno all'1 Ottobre 2009 e curata da uno staff di docenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. La dissoluzione della scultura, posizionata dopo vari studi in una posa "morente, ma dolce", è stata affidata fiduciosamente al caso e all'interazione tra il materiale di realizzazione e la natura. La dolce donna di zucchero modellata da Elisabetta ha ormai finito di dispensare amore per gli altri, diventando lei stessa un dono offerto alla terra che l'ha originata, alla quale si restituisce. Il suo corpo non è più desiderato quindi può finalmente trovare la pace che merita, concetto che ricorda le dottrine zen.

Fiordalice Sette.




Torna ai contenuti | Torna al menu