La Collezione Borroni raccoglie quasi 100
opere fra le pił belle
e importanti della Scuola
di San Lorenzo
Negli anni '80 un gruppo di giovani artisti
lavorava a Roma nell'ex pastificio Cerere, in via degli Ausoni n.3,
cercando nuove soluzioni artistiche.
Piero
Pizzi Cannella racconta le donne, i bagni turchi, le cattedrali, come presenze -
assenze
della nostra memoria.
Bruno Ceccobelli imprime in tutte le sue opere il senso di una
religione assoluta, delle cose primarie, del rigore di vita.
Marco Tirelli scompone e
ricompone magiche architetture e dona alle forme il valore di forti entitą
assolute.
Nunzio adopera i materiali umili e forti per scolpire e rilevare il
tempo e la vita.
In tutte le loro opere, nel periodo pił importante, si ritrova un comune sentire
e un uso pacato ma forte e determinato dei materiali, unito alla pazienza e alla
certezza delle loro convinzioni artistiche.Un alto esempio di fiera
convinzione, ripagata oggi dal grande successo cui forse manca soltanto una grande mostra
antologica.
Oggi tutti sono diventati famosi e alcuni non vivono pił in via degli Ausoni.
Ma quel periodo fu importante per tutta l'arte italiana.